Ormai non c’è più niente da fare. Il Consiglio di Stato ha decretato e l’Italia deve obbedire…ops, uniformarsi. Le coltivazioni di mais Ogm sono legali, anzi, ammesse a tutti gli effetti.
E il Ministero delle Politiche Agricole è tenuto ad autorizzare le coltivazioni Ogm entro tre mesi, anche se il ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia promette di opporre resistenza.
Trionfano gli agricoltori dell Futuragra, l’ associazione che ha avviato la vicenda per poter coltivare liberamente il mais Ogm MO-810. E tra poco potrà farlo senza violare la legge, come del resto avviene nel resto d’ Europa.
Peccato che non tutta l’Europa abbia il patrimonio agricolo dell’Italia, come sottolinea il senatore Francesco Ferrante, che ha presentato un emendamento nel decreto Milleproroghe al fine di bloccare la sentenza attraverso la conferenza Stato-Regioni: “In Italia la terra è coltivata da piccole e medie aziende, la sua conformazione geografica presenta spazi promiscui. LEe prime non hanno interesse ad adottare coltivazioni intensive, i i secondi non garantiscono che le coltivazioni ‘biotech’ non arrivino a contaminare quelle tradizionali”.
Secondo Futuragra non c’è pericolo per la salute nè per la qualità dell’alimento, che è “sicuro e resistente”, e c’è di più: “Il biotech difende anche i prodotti tipici” – sostiene il fondatore di Futuragra Giorgio Fidenato – “E’ stato coltivato in via sperimentale un pomodoro San Marzano Ogm che resiste a parassiti e batteri”.
Come a dire, il futuro è Ogm.



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